Come si lavora tramite i social? La risposta del fotoreporter Gabriele Micalizzi

Il passaparola si fa social

Come si lavora tramite i social? La risposta del fotoreporter Gabriele Micalizzi

Oggi che il vecchio passaparola non basta più, è necessario permettere ai professionisti di ogni settore di distinguersi ed emergere. Ecco come

Esattamente un anno fa, una ventenne francese, Anaelle Antigny, decide di utilizzare i social per spammare il suo video-curriculum.

Durata del video: un minuto e qualcosa. Dentro c’è tutto: informazioni generali, esperienze lavorative, competenze, titoli conseguiti, hobby, passioni, e in chiusura c'è anche una curiosità un po’ naif: "mi piace creare account social al mio gatto".

"Oggi con un smartphone fai un film". Gabriele Micalizzi

Risultato: Anaelle riceve proposte da diverse agenzie di comunicazione e accetta l'offerta di Lalalab, una app per stampare fotografie.

Si tratta dell'ennesimo caso che dimostra un dato di fatto: la connessione tra social network e mondo del lavoro è sempre più stabile. D’altronde, tutto cambia, tutto si evolve.

"Quando devo promuovere il mio lavoro penso a come raccontarlo in una storia e sviluppo subito una campagna marketing sui social". Gabriele Micalizzi

Oggi che il vecchio passaparola non basta più, è necessario permettere agli esperti di ogni settore di distinguersi, di far conoscere (ovunque essi siano), oltre alle peculiarità del loro lavoro, anche la loro personalità, grazie a un social network come ApplaudArt che fa della meritocrazia la sua ragion d’essere.

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